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Botta e risposta tra il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, e il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri. Oggetto della disputa il disegno di legge sul riordino del sistema radiotelevisivo di cui si e' discusso al convegno dal titolo ''La Tv'' che si e' tenuto nel pomeriggio nel palazzo della regione Lombardia, a Milano. Dopo aver manifestato la sua contrarieta' nei confronti del ddl Gentiloni, Confalonieri ha puntualizzato: ''Non vedo la necessita' di pluralismo. Basta con questa urgenza di aprire il mercato. In Italia ci siamo noi, c'e' la Rai e c'e' Sky''. E, a giudizio di Confalonieri, al di la' delle Alpi il quadro non e' diverso. Perche' ''anche in Gran Bretagna - ha rilevato - sono tre i principali player e in Francia sono ancora meno''. Immediata la replica del ministro delle Comunicazioni: ''Il pluralismo - ha controbbattuto Gentiloni - e' stato l'asse portante del messaggio al Parlamento del presidente dela Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel 2002. Quindi - ha puntualizzato - tutti noi dobbiamo guardare con un certo rispetto a una definizione del genere''. Altro punto di attrito tra i due, il digitale terrestre, dove - secondo le linee guida del Ddl Gentiloni - dovrebbero essere trasferite Rete4 e Rai3 per aprire frequenze analogiche al mercato. ''Facciamolo il digitale'', e' stato l'appello lanciato da Confalonieri. ''La data - ha proseguito - e' per il 2012, ma qualcuno dice che questa non e' una data realistica. Se il digitale e' il gulag di una volta, una Siberia, noi non ci crediamo. Se ci crediamo, facciamolo in fretta''. E anche in questo caso non si e' fatta attendere la replica di Gentiloni: ''La Rai - ha riconosciuto il ministro - e' un po' indietro nel percorso di copertura della rete digitale. Per aiutare questo percorso, il governo ha stanziato 120 milioni di euro in tre anni''. Ma per Gentiloni, sul digitale ''occorre una strategia di Paese''. Soprattutto perche', a suo giudizio, ''questo e' un problema che in primo luogo devono risolvere le aziende. Quanto a noi - ha concluso il ministro - fissiamo date credibili e ci impegniamo a rispettarle''. E anche quando, appena presa la parola, il presidende del Biscione aveva polemizzato contro il ddl Gentiloni, nella condizione che, una volta approvato, la norma potesse avere ripercussioni negative e penalizzare Mediaset, Gentiloni si e' incaricato della risposta da parte del governo: ''Credo che un'analisi piu' obiettiva di questo Ddl - ha detto - porti a ritenere che gli obblighi che questa legge ha per le posizioni dominanti non hanno il peso che Confalonieri ha descritto. Ma questa - ha concluso il ministro - e' soltanto una mia opinione''. Fonte: ASCA Leggi altre notizie sullo stesso argomento: CONFERENZE DIGITALE TERRESTRE >>> MERCATO DIGITALE TERRESTRE >>> NORMATIVE DIGITALE TERRESTRE >>> |
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